anno XLIII 2014
VENZONE Passi nella memoria

tra borghi, paesi, società



a cura di Sandro Domini e Vittorio Fadi


Questo lavoro vuole contribuire a colmare un vuoto. In passato su Venzone sono stati pubblicati diversi libri dotati di un ampio corredo iconografico, come quelli editi dalla Società Filologica Friulana e dall'Istituto per l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia. Si tratta tuttavia di pubblicazioni datate ormai diversi decenni, al momento quindi ampiamente esaurite e di difficile reperibilità al di fuori delle biblioteche. Altri testi, specialistici e non, hanno trattato in dettaglio la devastazione subita da Venzone a seguito dei terremoti del 6 maggio, 11 e 15 settembre 1976, e la successiva ricostruzione.

L'importanza e la ricchezza storico-architettonica del centro storico, monumento nazionale, hanno sempre fatto sì che le fonti iconografiche fossero ampiamente incentrate su di esso. Così forse sono rimaste trascurate quella aree della cittadina murata non strettamente legate ai monumenti principali. Nelle pubblicazioni finora edite, inoltre, difficile è ritrovare una visione generale del territorio venzonese, costituito senz'altro dai monumenti del centro storico, ma anche dalle sue vie e strade, dai borghi fuori le mura, da Pioverno, Portis, Carnia e dalle persone che abitano questi luoghi. Così è nata l'idea di questo bollettino fotografico dell'Associazione Amici di Venzone.

Ci si è concentrati su di un periodo temporale lungo poco più di un secolo, iniziando dalla metà dell'800 e volutamente terminando immediatamente prima dei sismi del 1976, già ampiamente documentati altrove. Inoltre i terremoti di quell'anno hanno chiaramente indicato una cesura netta: per tutti esiste un “prima” e un “dopo” il terremoto. Le persone che hanno attraversato quel disastro conoscevano il mondo “prima”, in pochi attimi quello stesso mondo è stato distrutto e in breve tempo si è imposto un altro mondo, diverso, quello del “dopo”. Dalle fotografie che abbiamo raccolto emerge con forza questa differenza. Si sono privilegiate immagini non scontate, così, accanto a quelle di luoghi e monumenti noti perché ricostruiti, il lettore troverà scorci del territorio, architetture e momenti di vita inediti, in diversi casi addirittura scomparsi del tutto, come nella foto di copertina. [..]

(brano estratto dall'introduzione dei curatori)

>>> Una recensione di Nicola Cossar su "Friuli nel mondo" marzo/aprile 2015.


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